PILLS OF RIGHTS è un progetto innovativo del corso di dottorato in “Diritto dei mercati europei e globali. Crisi, diritti, regolazione” (ora denominato “Sistemi giuridici, tutela dei diritti e integrazione europea”) dell’Università della Tuscia (Dipartimento DIKE), realizzato in collaborazione con la Casa circondariale di Viterbo e con il supporto di Kama Productions, consistito nella produzione di cinque video dal taglio documentaristico.
I video, girati nel corso del 2025 all’interno dell’istituto penitenziario, nascono da un percorso condiviso che ha coinvolto detenuti, dottorandi e docenti del collegio di dottorato, trasformando il carcere in uno spazio di confronto, ricerca e produzione culturale. Il progetto, coordinato dalla Prof.ssa Rosa Anna Ruggiero, delegata alla Conferenza Nazionale dei Delegati dei Rettori per i Poli Universitari Penitenziari e coordinatrice del corso di dottorato, insieme al Dott. Francesco Sanvitale, ricercatore di Diritto processuale penale dell’Unitus, si è sviluppato a partire da una riflessione collettiva su alcune parole chiave del diritto, selezionate durante il primo incontro con i detenuti e divenute il filo conduttore della narrazione audiovisiva. Si è trattato di un’esperienza di gruppo, creativa e relazionale, facilitata dalla conduzione di Lisa Pazzaglia, attraverso il metodo dello psicodramma. I cinque video sono quindi intitolati: Introduzione, Tempo, Spazio, Legami, Finale.
PILLS OF RIGHTS, finanziato da Cassa Ammende e realizzato con la collaborazione dell’Associazione “Amici di Giurisprudenza”, si configura come un’esperienza unica nel suo genere, capace di coniugare alta formazione, impegno civile e inclusione sociale. Attraverso il linguaggio del documentario, il progetto dà voce ai partecipanti, favorendo una riflessione condivisa sul ruolo del diritto nella vita delle persone e nella società, costruita a partire da parole maturate e declinate nell’esperienza carceraria. I video sono sottotitolati in inglese, francese e arabo e corredati da traduzione in LIS, al fine di garantire la massima accessibilità e diffusione dei contenuti. La regia è di Fabiana Sargentini e Direttore alla fotografia è Simone Pierini.
L’iniziativa rappresenta un esempio concreto di come l’università possa farsi promotrice di percorsi di innovazione sociale, contribuendo a costruire un ponte tra mondo accademico e mondo carcerario, nel segno del diritto come strumento di inclusione e consapevolezza.
